Disciplina delle rette del Nido d'Infanzia "Arcobaleno"

Le famiglie dei bambini che frequentano il Nido d’Infanzia “Arcobaleno” di Borgo Valsugana sono tenute al pagamento di una retta di frequenza costituita da una quota giornaliera, dovuta per le sole giornate di effettiva presenza, e di una quota fissa mensile, dovuta per tutto il periodo di ammissione al Nido, con la sola eccezione dei periodi di chiusura dello stesso deliberati dal Comune. La misura di dette quote è stabilita con deliberazione della Giunta comunale, per ciascun anno educativo (1° settembre – 31 agosto), entro il 31 dicembre dell’anno precedente.

In caso di ritiro non previsto del bambino dal Nido con preavviso inferiore ad un mese, la quota fissa mensile è dovuta per i trenta giorni successivi alla comunicazione del ritiro.

Per l’anno educativo 2021/2022 la quota giornaliera è fissata in € 3,15. Nel corso dell’inserimento del bambino al Nido, per i primi 5 giorni lavorativi, la quota giornaliera è ridotta del 50%. La quota fissa mensile è fissata in € 320,00 ma può essere ridotta fino ad un minimo di € 90,00, in relazione alla condizione economica dei richiedenti, valutata sulla base dell’Indicatore della Condizione Economica Familiare (ICEF), di cui alle deliberazioni della Giunta Provinciale n. 1419 del 17 giugno 2010 e n. 262 del 17 febbraio 2011.

Per ottenere la riduzione della quota fissa, i genitori interessati, dovranno recarsi presso un Centro di Assistenza Fiscale convenzionato (CAF) che provvederà alla determinazione dell’indicatore ICEF per i servizi alla prima infanzia del Comune di Borgo Valsugana.

La quota fissa mensile, eventualmente ridotta, è maggiorata di un importo pari a:

€ 21,00 per gli utenti ammessi al prolungamento di orario fino a 30 minuti;

€ 33,00 per gli utenti ammessi al prolungamento di orario fino a 60 minuti;

€ 46,00 per gli utenti ammessi al prolungamento di orario fino a 90 minuti

Ai nuclei familiari con situazione economica corrispondente ad un ICEF pari o superiore a 0,29 non spetta alcuna detrazione.

Ai nuclei familiari con situazione economica corrispondente ad un ICEF pari o inferiore a 0,13 spetta la riduzione massima, pari a € 230,00.

Ai nuclei familiari con situazione economica corrispondente ad un ICEF compreso tra 0,13 e 0,29 spetta una riduzione della quota fissa mensile (R) inversamente proporzionale al valore dell’ICEF:

R = (0,29 – ICEF) / (0,29 – 0,13) x 230,00

La riduzione così ottenuta è arrotondata all’Euro inferiore per frazioni fino a 50 Eurocent ed all’Euro superiore per frazioni eccedenti 50 Eurocent.

La quota fissa mensile, eventualmente ridotta secondo quanto in precedenza previsto, è ulteriormente ridotta di un importo pari al 50%, della quota fissa dovuta, con un tetto massimo di € 90,00 di riduzione, per ogni figlio, successivo al primo, appartenente allo stesso nucleo familiare, contemporaneamente ammesso al servizio. Nel caso di figli gemelli il tetto massimo di riduzione è aumentato a € 110,00.

Il calcolo dell’indicatore ICEF può essere richiesto ai Centri di Assistenza Fiscale (CAF) in qualsiasi momento; esso dà diritto alla riduzione con decorrenza dall'inizio del mese successivo.

Per i nuovi utenti il diritto alla riduzione decorre dalla data di ammissione, se Il calcolo dell’indicatore ICEF viene richiesto ai Centri di Assistenza Fiscale (CAF) entro 30 giorni dall’inizio dell’inserimento del bambino presso il nido d’infanzia.

Nel caso di assenza del bambino per malattia superiori a 30 giorni consecutivi, documentata dal relativo certificato, la quota fissa mensile è ridotta del 40% per tutti i giorni di assenza.

Il pagamento della retta dovrà essere effettuato posticipatamente, entro il giorno dieci di ogni mese, a favore della Tesoreria Comunale presso la Cassa Rurale Valsugana e Tesino - Borgo Valsugana (IT21Y0359901800000000139056) oppure avvalendosi dell’addebito diretto sul conto corrente bancario previa compilazione di apposito modulo (Mandato Sepa). L’utente che non si avvale del pagamento mediante addebito diretto sul conto corrente bancario, al momento dell’inserimento del bambino al Nido d’Infanzia, dovrà versare un anticipo tariffario pari al doppio della quota fissa mensile dovuta.

Il Comune, a tre mesi dalla scadenza infruttuosa del termine di pagamento sopra indicato, rileva la decadenza del posto al nido d’infanzia del bambino o della bambina e riscuote le rette comunque dovute.