Tutti i matrimoni, celebrati in forma civile o religiosa, sono preceduti dalle PUBBLICAZIONI DI MATRIMONIO, documento, che, dopo la sottoscrizione dei nubendi, viene pubblicato sull'albo on line  dei Comuni di residenza di entrambi per ALMENO OTTO GIORNI CONSECUTIVI.

La richiesta della pubblicazione puo' essere fatta tramite un procuratore, senza che vi sia bisogno di particolari formalita'.

Hanno validita’ 180 giorni dalla data di pubblicazione.

Trascorsi TRE GIORNI dalla fine della pubblicazione all’albo, per il matrimonio religioso viene rilasciato il CERTIFICATO DI ESEGUITE PUBBLICAZIONI da consegnare al Parroco.

I matrimoni civili nel Comune di Borgo Valsugana sono celebrati dal Sindaco, o suo delegato, nella sala appositamente adibita allo scopo,(attualmente la Sala consigliare) tutti i giorni feriali, compreso il sabato dalle ore 08.00 alle ore 17.00, escluse le domeniche, e le festivita’ nazionali (01 maggio, 25 aprile, 15 agosto) o religiose (Natale, S. Stefano, Epifania, Pasqua, Pasquetta).

SONO RESIDENTE NEL COMUNE E INTENDO CONTRARRE MATRIMONIO CON RITO RELIGIOSO

Devo presentarmi presso l'Ufficio dello Stato Civile, previo appuntamento telefonando al numero 0461/758721, con l'altro nubendo interessato munito della richiesta di pubblicazioni del Parroco o del Ministro di Culto (completa del decreto di nomina del Ministro da parte del Ministero dell'Interno), entrambi muniti di documento di riconoscimento in corso di validita'; di una marca da bollo se entrambi residenti a Borgo Valsugana; ovvero di 2 marche da bollo se residenti in Comuni diversi (Euro 16,00).

SONO RESIDENTE NEL COMUNE E INTENDO CONTRARRE MATRIMONIO NELLA SOLA FORMA CIVILE

Devo comunicare all’Ufficio dello Stato Civile il giorno e l’ora delle celebrazione del matrimonio.

Poi, devo presentarmi presso l'Ufficio dello Stato Civile, previo appuntamento telefonando al numero 0461/758721, con l'altro nubendo interessato entrambi muniti di documento di riconoscimento in corso di validita'; di una marca da bollo se entrambi residenti a Borgo Valsugana; ovvero di 2 marche da bollo se residenti in Comuni diversi (Euro 16,00).
Per la celebrazione del matrimonio in forma civile e' richiesta la presenza di due testimoni, persone maggiorenni, anche stranieri ma che conoscono la lingua italiana.

Nell'atto di matrimonio puo' essere indicata la scelta del regime patrimioniale (comunione e seprazione dei beni) . Di seguito  si specificano le condizioni:

SEPARAZIONE DEI BENI (Art. da 215 a 219 c.c. Sezione V)

 I coniugi che scelgono il regime di separazione dei beni mantengono separati i loro patrimoni personali.

In particolare:

  • OGNUNO dei due coniugi resta esclusivo proprietario dei beni acquistati durante la vita matrimoniale;
  • OGNUNO dei coniugi conserva la proprietà esclusiva dei beni acquistati prima del matrimonio:
  • ENTRAMBI i coniugi sono obbligati a contribuire alle spese della famiglia, proporzionalmente alle loro possibilità.

 COMUNIONE DEI BENI (art. da 177 a 197 C.C. Sezione III)

Se i coniugi non stipulano alcuna convenzione, automaticamente viene applicato il regime della “comunione dei beni” che è detto “ COMUNIONE LEGALE”.

Nel regime di comunione dei beni i coniugi mettono in comune il loro patrimonio e ne sono proprietari in parti UGUALI.

Fanno parte del patrimonio comune:

TUTTI I BENI ACQUISTATI INSIEME O SEPARATAMENTE DOPO IL MATRIMONIO, salvo quelli di “carattere personale”;

I RISPARMI che ciascun coniuge ha accantonato, anche separatamente, durante la vita matrimoniale;

LE AZIENDE costituitesi dopo il matrimonio e gestite da entrambi i coniugi;

I DEBITI, sia contratti congiuntamente che separatamente dai coniugi per il mantenimento della famiglia e l’educazione dei figli;

LE IPOTECHE o altri oneri che gravano sui beni acquistati.

SONO ESCLUSI dalla comunione dei beni:

i beni che ciascun coniuge possedeva PRIMA del matrimonio;

i beni che ciascun coniuge ha ricevuto DOPO il matrimonio in DONAZIONE O EREDITA’;

i beni ottenuti a titoli risarcimento danni o di pensione per invalidità;

i beni ad uso strettamente personale o necessari per l’esercizio di una professione;

i beni acquistati vendendo o dando in cambio i beni personali, purchè nell’atto di acquisto venga specificato che non devono entrare nella comunione dei beni.

In caso di vendita di immobili o altri atti di amministrazione straordinaria occorre il consenso di entrambi i coniugi.

Lo SCIOGLIMENTO si verifica per:

morte di uno dei coniugi

annullamento del matrimonio

separazione – divorzio

decisione di entrambi i coniugi di cambiare il regime patrimoniale

fallimento di uno dei coniugi

separazione giudiziale dei beni

 

SONO CITTADINO STRANIERO RESIDENTE IN ITALIA E INTENDO CONTRARRE MATRIMONIO :

I cittadini stranieri possono contrarre matrimonio in Italia secondo quanto dispsoto dall'art.116 c.c. e all'art. 19, comma 2,della Legge 218/1995, purche' dimostrino di avere la capacita' matrimoniale secondo la Legge del Paese di appartenenza .

E' necessario a tal fine presentare Il NULLA OSTA al matrimonio che deve essere rilasciato dall'Autorita' diplomatica o Consolare straniera in Italia oppure dall'autorita' straniera competente nello Stato estero di cui l'interessato e' cittadino. Deve contenere i dati dell'interessato, l'indicazioned ella paternita'e  della maternita', la cittadinanza, l'indicazione dello stato civile e della residenza nel caso la persona dimori all'estero.