A decorrere dal 1° gennaio 2015, nella sola Provincia di Trento, è entrata in vigore l'Imposta Immobiliare Semplice (IM.I.S.), istituita con la Legge Provinciale n. 14 del 30 dicembre 2014, che sostituisce l'IMUP e la TASI.

Chi paga

L'IMIS deve essere pagata dal proprietario (o titolare di altro diritto reale) di fabbricati e di aree fabbricabili, definite tali dallo strumento urbanistico generale del Comune. Con riferimento a queste ultime, sono oggetto di imposta anche quelle appartenenti a coltivatori diretti o a imprenditori agricoli a titolo principale.

Anche per l'anno d'imposta 2017 non è dovuta l’Imposta Immobiliare Semplice per le abitazioni principali e relative pertinenze ad esclusione dei fabbricati classificati nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 e relative pertinenze.

 Quando si versa

L'IMIS va pagata in due rate: l'acconto, pari all'importo dovuto per il primo semestre, entro il 16 giugno e il saldo entro il 16 dicembre (18 dicembre per l'anno d'imposta 2017), con eventuale conguaglio sulla prima rata versata.

E' possibile il pagamento in un'unica soluzione, entro il termine previsto per il versamento dell'acconto.

 Come si determina il valore degli immobili

Per i fabbricati iscritti in catasto, il valore è ottenuto applicando all'ammontare delle rendite risultanti in catasto i seguenti moltiplicatori:

  • 168 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale A, ad eccezione dei fabbricati classificati nella categoria catastale A/10, e nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7;
  • 147 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale B e nelle categorie catastali C/3, C/4 e C/5;
  • 84 per i fabbricati classificati nelle categorie catastali A/10 e D/5;
  • 68,25 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale D, ad eccezione dei fabbricati classificati nella categoria catastale D/5;
  • 57,75 per i fabbricati classificati nella categoria catastale C/1.

A differenza di quanto avveniva per ICI e IMUP, i coefficienti sopra riportati tengono già conto della rivalutazione del 5% della rendita catastale.

Esempio: A/2 rendita catastale € 600,00 x 168 = imponibile IMIS € 100.800

Per area fabbricabile s'intende l'area utilizzabile a qualsiasi scopo edificatorio, in base allo strumento urbanistico generale comunale. Sono esclusi dalla definizione di area fabbricabile, i terreni a destinazione urbanistica di tipo agricolo o silvo-pastorale, per i quali, quindi, non va versata l'imposta.

Il valore dell'area è costituito da quello venale in comune commercio (valore di mercato) al 1° gennaio di ogni periodo d'imposta. Nell'intento di ridurre al massimo l'insorgenza di contenzioso, il Comune ha fissato i valori minimi delle aree fabbricabili, da utilizzare per il calcolo dell'imposta.

Le fattispecie assimilate ad area edificabile sono le seguenti:

  • i fabbricati iscritti catastalmente nelle categorie F/3 e F/4, in attesa dell'accatastamento definitivo;
  • i fabbricati oggetto di demolizione e/o interventi di recupero;
  • le aree, comunque qualificate dagli strumenti urbanistici comunali, durante l'effettuazione dei lavori di edificazione, indipendentemente dalla tipologie dei fabbricati realizzati.

Come si calcola

L’ imposta dovuta per l’anno 2017 è determinata applicando al valore del fabbricato e dell’area fabbricabile, così come appena specificato, le seguenti aliquote, detrazioni e deduzioni, come stabilito dal Consiglio Comunale con delibera nr. 72 del 20/12/2016 successivamente rettificata con delibera nr. 4 del 14/03/2017:   

  • 0,00% per le abitazioni principali, per le fattispecie assimilate e per le relative pertinenze;
  • 0,35% per le abitazioni principali iscritte nelle categorie catastali A1, A8, A9 e relative pertinenze, ed una detrazione, per unità immobiliare, di € 322,32, rapportata al periodo dell’anno durante il quale si protrae tale destinazione e fino a concorrenza del suo ammontare. Se l’unità immobiliare è adibita ad abitazione principale da più soggetti passivi, la detrazione spetta a ciascuno di essi in parti uguali, indipendentemente dalla quota di possesso.
  • 0,895% per gli altri fabbricati abitativi e le relative pertinenze;
  • 0,55% per i fabbricati attribuiti alle categorie catastali A10 e D2;
  • 0,55% per i fabbricati attributi alle categorie catastali C/1, C/3,
  • 0,79% per i fabbricati attributi alle categorie catastali D/1, D/3, D/4, D/6, D/7, D/8 e D/9;
  • 0,1% per i fabbricati strumentali all’attività agricola (ossia quelli iscritti a catasto nella categoria D/10 o quelli che possiedono l’annotazione catastale di ruralità), ai quali, dalla rendita catastale, va dedotto un importo pari a € 1.500,00;
  • 0,895% per tutte le altre categorie catastali o tipologie di fabbricati;
  • 0,895% per le aree fabbricabili;
  • 0,2% per i fabbricati destinati e utilizzati a scuola paritaria.

Abitazione principale e pertinenze

Per abitazione principale s’intende il fabbricato, nel quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente.
Se i componenti del nucleo familiare hanno stabilito la residenza anagrafica in immobili diversi, il trattamento agevolato previsto per l’abitazione principale si applica ad un solo immobile. Se le residenze anagrafiche sono stabilite in immobili diversi situati nel territorio provinciale, per abitazione principale si intende quella dove pongono la residenza i figli, eventualmente presenti nel nucleo famigliare.
Come pertinenze dell’abitazione principale, vengono considerati esclusivamente i fabbricati classificati nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di due unità.

Sono assimilati all'abitazione principale:

  1. le unità immobiliari possedute dalle cooperative edilizie a proprietà indivisa adibite ad abitazione principale ai soci assegnatari, e le relative pertinenze;
  2. la casa coniugale assegnata al coniuge in seguito a provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, ovvero, nel caso di nucleo famigliare non derivante da matrimonio, il fabbricato abitativo assegnato al genitore, cui un provvedimento giudiziale ha riconosciuto l'affidamento dei figli, dove questi fissa la dimora abituale e la residenza anagrafica. In entrambi i casi, il soggetto passivo resta il titolare del diritto reale, il quale è tenuto al versamento dell'imposta relativamente al fabbricato in questione, secondo il trattamento agevolato previsto per l'abitazione principale;
  3. il fabbricato posseduto e non concesso in locazione dal personale in servizio permanente appartenente alle forze armate e alle forze di polizia a ordinamento militare, dal personale dipendente delle forze di polizia a ordinamento civile, dal personale del corpo nazionale dei vigili del fuoco e dal personale appartenente alla carriera prefettizia, per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica;
  4. l'unità immobiliare e le relative pertinenze possedute, a titolo di proprietà o di usufrutto, compreso il diritto di abitazione, da anziani e disabili che acquisicono la residenza in istituti di ricovero o sanitari, a seguito di ricovero permanente, a condizioni che le stesse non risultino locale o comunue occupate da altri soggetti.

Non sono previste agevolazioni per gli immobili dati in uso gratuito a parenti in linea retta o collaterale e per gli immobili appartenenti a cittadini residenti all'estero e iscritti all'A.I.R.E..

Esenzioni:

Sono esenti dall'IMIS:

  • i terreni qualificati a qualsiasi titolo come agricoli dallo strumento urbanistico comunale, tranne durante i lavori di edificazione;
  • i fabbricati di civile abitazione e le relative pertinenze destinate ad alloggi sociali. L'esenzione spetta anche per il periodo di inutilizzo, se il fabbricato mantiene la stessa destinazione;
  • i fabbricati classificati o classificabili nelle categorie catastali da E/1 a E/9;
  • i fabbricati con destinazione ad usi culturali;
  • i fabbricati destinati esclusivamente all'esercizio del culto;
  • i fabbricati di proprietà della Santa Sede;
  • i fabbricati appartenenti agli Stati esteri e alle organizzazioni internazionali;
  • i fabbricati che, dichiarati inagibili o inabitabili, sono stati recuperati, al fine di essere destinati alle attività assistenziali, limitatamente al periodo in cui sono adibiti direttamente allo svolgimento delle attività predette;
  • gli immobili posseduti dalle ONLUS, a qualsiasi fine destinati o utilizzati;
  • gli immobili concessi in comodato gratuito (con contratto registrato) ad enti pubblici per l'esercizio di funzioni, servizi o attività pubbliche.

Sono esclusi dall'ambito di applicazione dell'IMIS, gli immobili posseduti dallo Stato, regioni, province, comuni, comunità, consorzi fra questi enti, se non soppressi, enti del servizio sanitario nazionale e aziende sanitarie, a qualsiasi fine destinati o utilizzati.

Come si versa

L'IMIS va versata utilizzando il modello F24, presso qualsiasi sportello bancario o postale.

Il pagamento dell'imposta deve essere effettuato con arrotondamento all'euro per difetto se la frazione è inferiore a 49 centesimi, ovvero per eccesso se superiore a detto importo.

I versamenti non devono essere eseguiti quando l'importo risulta inferiore a € 15,00.

Nel caso in cui il contribuente versi l'imposta seguendo il conteggio spedito dal Comune, non si rendono applicabili, in fase di accertamento, le sanzioni relative all'omesso o infedele versamento. Questo principio non si applica nel caso in cui l'errore nel calcolo dell'imposta discenda da comportamento non corretto del contribuente. A titolo di esempio, non esaustivo, rientrano i seguenti casi:

  1. tra la data indicata nel conteggio e la scadenza di versamento, muta il quadro degli immobili posseduti dal contribuente;
  2. tra la data indicata nel conteggio e la scadenza di versamento, cambiano gli elementi soggettivi influenti sul calcolo dell'imposta (es. modica della residenza);
  3. il quadro catastale rilevato dal Comune è irregolare per omesse variazioni obbligatorie del contribuente, rispetto agli obblighi tavolari e catastali.

In tutti i casi sopra riportati, spetta al contribuente stesso ricalcolare l'imposta dovuta ovvero contattare immediatamente l'Ufficio Tributi per la segnalazione ed il ricalcolo.

Cosa succede se non si è ricevuto il modello precompilato?

Il modello precompilato è uno strumento previsto, al fine esclusivo di aiutare il cittadino nel pagamento dell’imposta. Il mancato ricevimento dello stesso non libera il contribuente dal versamento di quanto dovuto. E’ opportuno che il cittadino ne segnali al Comune il mancato ricevimento, al fine di individuare la causa del disservizio.

Codice catastale del Comune di Borgo Valsugana: B006

Codici tributo IMIS da utilizzare per la compilazione del modello F24:

 

Codice Tributo

Tipologia immobile

3990

Abitazione principale e pertinenze

3991

Altri fabbricati abitativi

3992

Altri fabbricati

3993

Aree fabbricabili

3994

Sanzioni da accertamento

3995

Interessi da accertamento

3996

Sanzioni e interessi da ravvedimento operoso

Il Funzionario responsabile del Tributo è il dott. Trentin Ruggero.

Si riporta, di seguito, lo stralcio del testo di legge riguardante l'IMIS e le delibere di approvazione, da parte del Consiglio Comunale, del Regolamento e delle aliquote per l'anno 2016:

Stralcio L.p. 14 del 30 dicembre 2014

Regolamento per la la disciplina dell'IMIS

Delibera approvazione aliquote e detrazioni per l'anno d'imposta 2017