Con Regio decreto del 2 gennaio 1930 a Borgo Valsugana veniva conferita La croce al merito di guerra “per la lodevole condotta tenuta durante la guerra 1915-1918”.  Si tratta di una onorificenza istituita dal Re Vittorio Emanuele III il 19 gennaio 1918.
La medaglia raffigura una croce greca in rame, riportante al diritto, sulle due braccia orizzontali, la scritta "MERITO DI GUERRA", mentre sulle braccia verticali si trova, in alto il monogramma coronato di Vittorio Emanuele III, e in basso si trova un gladio romano, invaso di foglie d'alloro. Il retro della medaglia mostra al centro,una stella a cinque punte, raggiante sulle braccia della croce.

A seguito di questa onorificenza, il 2 novembre dello stesso anno “il popolo di Borgo Valsugana e le maggiori Autorità Cittadine” donano un attestato al Generale di Divisione Raffaele Righini, “perché presso il Comando che è vigile ai confini della Patria sia custodito a maggior prova e riconoscimento dell'amor patrio che le terre trentine nutrivano di fede durante l'oppressione straniera e di valore durante la guerra 12915-1918”. L'atto è firmato dal Podestà, dal Segretario politico, l'Arciprete, il capo di S.M. (stato maggiore) e il Generale comandante la Divisione del Brennero.

Questo era appunto il generale Raffaello Righini, nato a Firenze il 14 novembre 1868 e che sarebbe morto poche settimane dopo, il 16 dicembre 1930. Uno dei più decorati ufficiali del regio esercito, che nel 1927 venne comandato a Bolzano in qualità di Comandante della Divisione territoriale del Brennero.